ultime comunicazioni e ringraziamenti
Nessun nome poteva essere più rappresentativo.
Sagra del Precario è stata, di nome e di fatto.
Difficoltà causate da problemi logistici (il malfunzionamento del generatore) e dal clima ci hanno continuamente costretto a ripensare gli spazi in cui svolgere le iniziative. Ma nonostante questo, siamo riusciti grazie ad un incessante lavoro collettivo a non rinunciare a niente e a portare fino in fondo il programma, sfida che per la prima volta riusciamo a vincere.
Abbiamo inaugurato le prime giornate con dibattiti sul tema centrale della tre giorni, la precarietà, discutendo sulle ripercussioni che questa ha portato nelle nostre esistenze, dedicando una particolare attenzione al problema
della continuità del reddito e della casa.
Evidenziamo con piacere la partecipazione di soggetti che operano fuori dalla nostra città ma che hanno voluto esserci con il proprio contributo come il Movimento per la casa di Firenze, Acrobax Roma, la Rete del Precariato Sociale di Massa, Viareggio e La Spezia ed Università Antagonista di Pisa.
Abbiamo completato queste intense giornate con una proiezione costante di video, con la prima edizione del torneo di calcetto S.Precario, con aperitivi, pranzi e cene popolari, (in particolare l’interminabile tavolata del 1° Maggio) che hanno svelato le diverse facce del fare socialità.
La tre giorni ha poi riportato l’attenzione sulla difficoltà di accesso agli spazi pubblici della città: proprio la Fortezza Nuova, simbolo da anni della riappropriazione della parte socialmente attiva a Livorno, tra pochi mesi sarà consegnata ai privati che ne avranno in mano la gestione.
Abbiamo fatto capire (e dovremmo farlo ancora) che l’autorganizzazione e l’autonomia rimarranno le pratiche con cui noi agiremo all’interno di quello spazio (e non solo).
Abbiamo concluso nel tardo pomeriggio del 1° maggio, sfilando in centinaia per le vie del centro per ribadire che siamo “precari nella vita, ma inflessibili nella lotta”.
Ringraziamo infine tutti i gruppi che hanno suonato, Appaloosa, Ether, My First Band, Unità di Crisi, Sandro Nullo Vincenzoni Sainati e tutti i dj. Anche con la musica si fa il domani.









