le locandine
locandina del programma

locandina della manifestazione

commenti recenti
accessi
*loading* aspiranti precari




Archivio

oggi
--- 2008 ---
--- 2007 ---
--- 2006 ---


links
 http://www.senzasoste.it/images/stories/logo_mal.jpg















sagra del precario
precariato
godzilla
musica
concerti
teatro
spettacolo
hip hop
livorno rock
proiezioni video
sagra festa
divertimento
precaut autorganizzati
aurganizzazione comunismo
occupazioni
fortezza nuova
dj birra bevuta
gratis gratuito economico
cene party dibattiti
tavola rotonda
lunedì, 30 aprile 2007
STASERA
LUNEDI 30 APRILE
dibattito
(ore 18:00)
Trasformazioni economiche e urbane nella nostra città
intervengono: Lavoratori Ex Delphi, Collettivo lavoratori call center Telegate, Precari ATL
aperitivo
(dalle 19:00)
Trptical Trp
All is electro
presentazione libro
(ore 21:00)
presentazione libro "bologna marzo '77... fatti nostri..."
teatro
(ore 22:00)
rappresentazione di teatro dell'oppresso sul diritto alla casa
dj night
(dalle 24:00 a oltranza)
LELE PROX e C.U.B.A. Cabbal
Milano drum'n'bass night
postato da: doic alle ore 08:17 | Link | commenti
categoria:
domenica, 29 aprile 2007
come prima più di prima ti amerò

nonostante le calunnie le iniziative proseguono

oggi alle 18 dibattito:
Diritto alla casa, proposte e strategie

alll'aperitivo Prezio DJ

concerto dei Carneigra dalle 22:30

e dalle 24:00 in poi Trinacria Gio Family - Raggae Dancehall soundsystem
postato da: doic alle ore 14:47 | Link | commenti
categoria:
domenica, 29 aprile 2007

Se avete letto il Tirreno di oggi non preoccupatevi, noi andiamo avanti con il programma :)

Ormai la cattiva informazione dilaga, di seguito l'articolo di oggi e la nostra risposta che sarà portata alla redazione del giornale.



L'ARTICOLO DE  IL TIRRENO 

Rave party in Fortezza 

LIVORNO. La Fortezza Nuova è stata occupata per una notte da un gruppo di giovani che ha organizzato una festa, a base soprattutto di alcol, come hanno evidenziato le lattine di birra e le bottiglie di vino e di liquori che sono stati trovate e rimosse ieri mattina.
 I ragazzi, a quanto pare, sarebbero rimasti all'interno della Fortezza Nuova quando è stato chiuso il cancello, venerdì sera alle 19. Per evitare possibili e "inopportune" visite, hanno messo a loro volta un lucchetto al cancello. Tant'è che ieri mattina alle 8 non è stato possibile riaprire il cancello, e l'addetto del Comune ha dovuto chiedere l'intervento dei vigili urbani. Gli agenti, una volta all'interno della Fortezza, hanno identificato alcuni giovani che si erano appena svegliati dopo aver passato la notte nella struttura.

 

LA RISPOSTA 

Ancora una volta il vostro giornale interpreta e strumentalizza situazioni che non hanno niente a che vedere con ciò che è la realtà dei fatti. La notizia riportata domenica sul "rave party" in Fortezza non è altro che l'ennesimo attacco del vostro giornale ad un'area politica che il vostro direttore Manfellotto ha sempre cercato di infamare e mettere il cattiva luce.

Ma passiamo ai fatti.
La Sagra del Precario, un evento ricco di dibattiti e concerti con ospiti provenienti da tutta Italia si sta svolgendo in Fortezza Nuova dal 27 aprile al 1 maggio ponendo un problema attuale come la precarietà e cercando di portare un contributo al dibattito in città.
La richiesta di utilizzo della Fortezza è stata depositata in Comune più di un mese e mezzo fa ma ancora una volta la nostra città si mostra del tutto inadatta ad ospitare qualunque tipo di evento che non sia riconducibile al potere istituzionale o a qualche sponsor che butta qualche spicciolo per avere un ritorno di immagine. Infatti a Fortezza Nuova nonostante il tanto strombazzato rifacimento della Sala degli Archi è abbandonata a sè stessa, senza impianto di illuminazione, piena di sporcizia e siringhe.
Come ogni anno da ormai quasi 10 anni in occasione del 25 o del 1 maggio vengono organizzati dibattiti e concerti che spesso si sono svolti senza autorizzazioni o al massimo con l'autorizzazione diurna, come questa volta. Il fatto che noi poi rimaniamo dentro la Fortezza a prescindere dall'autorizzazione è un preciso atto politico di rivendicazione: a Livorno non esiste nemmeno una struttura a disposizione di associazioni non profit o gruppi di giovani che non dispongano di lauti investimenti per affittare strutture e che non vogliano fare attività commerciale. Se in questi anni non avessimo fatto in questa maniera non avremmo potuto organizzare niente.
Per quanto riguarda invece il discorso del "rave" e dell'alcool non c'è nulla da spiegare. Le nostre iniziative sono seguite da centinaia di persone che come in tutti i luoghi del mondo usufruiscono di un bar, parlano, bevono e ascoltano musica. A differenza vostra ci fanno i complimenti per quello che riusciamo a fare solo con le nostre forze e tirando fuori i soldi di tasca nostra. Tutto quello che vedete in Fortezza, compresa l'illuminazione, è pagata e installata da noi.
Il fatto che la mattina la Fortezza sia stata trovata chiusa è solo un problema di sicurezza per evitare che nella notte vengano rubati o danneggiati gli impianti o i generatori. Appena sono arrivati i responsabili abbaimo subito aperto.
I ragazzi che hanno dormito dentro e che sono stati identificati non sono altro che coloro che si sacrificano a fare i guardiani.
Se la gente beve sul lungomare è "Movida livornese" se la gente beve ad una manifestazione politica è rave party.

Paolo Ruffini qualche giorno fa si lamentava di essere dovuto emigrare a Pietrasanta con il suo Festival perchè a Livorno non trovava finanziamenti e interesse da parte delle istituzioni. Siamo lieti di comunicargli che a Livorno trovano porte chiuse anche coloro che i finanziamenti non li chiedono.

Precari Autorganizzati - Csa Godzilla

postato da: doic alle ore 13:06 | Link | commenti (3)
categoria:
venerdì, 27 aprile 2007
postato da: doic alle ore 17:21 | Link | commenti
categoria:
sabato, 21 aprile 2007
ieri pomeriggio è stata occupata simbolicamente la sede dell'Adecco di via Maggi.

La sagra del precario è alle porte :)))

Free Image Hosting at www.ImageShack.us
postato da: doic alle ore 16:21 | Link | commenti
categoria:
giovedì, 19 aprile 2007
programma veramente definitivo :)

PROGRAMMA DEFINITIVO
SAGRA DEL PRECARIO 2007


tutti i giorni e tutte le notti concerti - dj's - dibattiti - proiezioni - e molto altro ancora..
tutte le sere CENA SOCIALE!

VENERDI 27 APRILE

aperitivo
(dalle 19:00)

I Vitelloni
'60-'90 Italian Style

concerto
(ore 22:00)
Humanoira
(Indie from Livorno
+

Teatro Degli Orrori
(Pierpaolo Capovilla from "One Dimensional Man", Francesco Valente from "One Dimensional Man" e Gionata Mirai from "Super Elastic Bubble Plastic")
+

Canti In Asociale feat. Denok
(hip hop)
dj night
(dalle 24:00 a oltranza)
Antarex & Palline presents
" Remembering Imperiale"
SABATO 28 APRILE
dibattito
(ore 16:00)
Precarietà e reddito
intervengono: Chainworkers Milano, Fumagalli (docente di economia politica all'Università di Pavia), Collettivo Firenze Precaria, Precaut Livorno, Rete del precariato sociale Viareggio Massa
aperitivo
(dalle 19:00)
Dj Skylo
Rock 360°
concerto
(ore 22:00)
Three in one gentleman suit
+

Plaisir
Roma Metal-Core-Noise-Pop
dj night
(dalle 24:00 a oltranza)
Dr Papa Dj
+

Alfa Romero
dj-set live-set (techno house)
DOMENICA 29 APRILE
dibattito
(ore 18:00)
Diritto alla casa, proposte e strategie
intervengono: Coordinamento cittadino di lotta per la casa (Roma), Movimento di lotta per la casa (FI), Unione Inquilini (LI), M.A.O. (BO), Precaut Livorno
aperitivo
(dalle 19:00)
Prezio Dj
(Dance Hall - Raggae)
concerto
(ore 22:00)
Carneigra
(Folk Livorno)
dj night
(dalle 24:00 a oltranza)
Trinacria Gio Family
Raggae - Dance Hall
LUNEDI 30 APRILE
dibattito
(ore 18:00)
Trasformazioni economiche e urbane nella nostra città
intervengono: Lavoratori Ex Delphi, Collettivo lavoratori call center Telegate, Precari ATL
aperitivo
(dalle 19:00)
Trptical Trp
All is electro
presentazione libro
(ore 21:00)
presentazione libro "bologna marzo '77... fatti nostri..."
teatro
(ore 22:00)
rappresentazione di teatro dell'oppresso sul diritto alla casa
dj night
(dalle 24:00 a oltranza)
LELE PROX e C.U.B.A. Cabbal
Milano drum'n'bass night
MARTEDI 1° MAGGIO

PARADE CONTRO IL LAVORO PRECARIO
ORE 18:00 IN PIAZZA DEL MUNICIPIPIO

postato da: doic alle ore 18:15 | Link | commenti (2)
categoria:
giovedì, 19 aprile 2007
aggiunta al programma
lunedi 30 aprile presentazione libro:

bologna marzo '77... fatti nostri...

A 30 anni di distanza torna disponibile uno dei libri più importanti del '77 italiano, in una rinnovata versione con la pubblicazione delle foto inedite sequestrate dalla magistratura ed una postfazione a cura del Laboratorio CRASH!

1977: chi controlla il presente, controlla il passato; chi controlla il passato, controlla il futuro

Anticipazioni dalla postfazione della ristampa de "I fatti nostri" Fatti nostri va inserito in un contesto storico preciso di cui vanno riconsiderati alcuni aspetti fondamentali. In primo luogo, la valorizzazione del conflitto, la comprensione sicura del fatto che il cambiamento avviene attraverso lo scontro tra ipotesi e pratiche antagoniste e che la lotta investe tutti i campi, l'intera esperienza di vita e vale se mette mano ad una "rivoluzione antropologica", c ondizione di quella politica, in modo tale che il cambiamento radicale investa sia i rapporti di forza tra le classi, sia le relazioni sociali e umane. Pensiamo, poi, alla rilettura di Marx e dei conflitti di classe fatta dall'operaismo, al femminismo, alla proliferazione di nuovi linguaggi e modi di trasmissione relativamente all'arte, ai saperi, alla comunicazione, alle innovazioni in campo politico. E ancora: alla proliferazione di case editrici, di librerie, di centri sociali, di spazi nelle scuole e nelle università in cui sperimentare saperi e pratiche di vita alternative. [...]

A scrivere oggi un libro di ...fatti nostri... potrebbero essere le generazioni di studenti che dopo il '77 si sono avvicendati nell'università più antica e cara d'Europa. Lo sfruttamento di bottegai, di affittacamere, del lavoro precario, al nero, degli studenti rimane una costante determinante per la ricchezza di questa città' . Oppure potrebbero scriverlo gli immigrati, a migliaia giunti in questi trent'anni, anch'essi discriminati e sfruttati, spessissimo privi di servizi e di una casa; oppure, ancora, quanti, nei quartieri, specialmente giovani proletari, sono presi nella morsa della precarietà della vita, senza reddito e senza grandi prospettive. [...]

Ad invertire il processo di costante subordinazione alle logiche della valorizzazione, ci provò, con generosità , impegno, ma anche con sgomento e angoscia, il movimento del '77. In una realtà repressiva giunta al suo apice, stretti dai tutori dell'"ordine" che usavano con sempre più disinvoltura le armi da fuoco nei cortei, e dai fascisti, che continuavano indisturbati a mettere bombe sui treni e a ammazzare i compagni, i "nuovi" proletari resistevano. Fu l'ultimo assalto al cielo? [...]

La nascita della fabbrica diffusa si dà per il doppio processo di fuga dalla fabbrica-caserma da parte dell'operaio-massa in lotta e dall'uso capitalistico della crisi finalizzata alla ristrutturazione della base produttiva. In questa situazione si creano le condizioni per una ricomposizione di classe ad un livello più alto, con la potenzialità di estendere all'intera società l'antagonismo, fin dentro la sfera della realizzazione del capitale, nella circolazione. Dunque, gigantesca produttività della cooperazione sociale, all'interno di cui, tuttavia, il tentativo di una parte della forza lavoro di "fuggire" dalla valorizzazione e dallo sfruttamento risulterà essere una chimera e un'illusione. [...]

Le lotte dell'operaio massa negli anni sessanta e le pratiche che esse favorirono, caratterizzate dal ritiro della delega ai politici di professione e dalla democrazia diretta, misero seriamente in crisi l' architettura del potere. Le lotte autorganizzate nelle fabbriche – attraverso scioperi a "gatto selvaggio", sabotaggi alla catena, picchetti, ecc. - aventi obiettivi economici e politici - più salario, meno orario, rifiuto del lavoro - opposti a quelli delle burocrazie sindacali, in una parola, la nascita e lo sviluppo dell'autonomia operaia e il suo continuo acquisto di egemonia su ampi strati e settori proletari, tutto questo mise in campo una profonda contestazione della legittimità dello stato fino a configurarsi come crisi. La distanza tra la nuova composizione tecnica e la "razionalità" delle fabbriche del nord non poteva essere più grande. L'operaio massa aveva partecipato al grande movimento delle occupazioni delle terre degli anni '50; proveniente dal sud Italia che ha sempre conosciuto la promessa dello sviluppo e mai la sua realizzazione, quando giunge nei luoghi dove materialmente si produce la ricchezza sociale non accetta la disciplina di fabbrica, né alcun controllo politico o sindacale, ma mette in atto il rifiuto del lavoro di merda a cui è sottoposto. "Rude razza pagana", come fu chiamata, entra in rotta di collisione con l'operaio di mestiere, il vero riferimento delle istituzioni storiche del movimento operaio. E infatti il suo è il tempo non della produzione, ma della lotta, dell'insubordinazione di chi non delega perchè sa che il suo è un linguaggio e una visione delle cose totalmente differente dalla logica produttivistica del padrone, del sindacato, del partito. L'operaio massa non sa che farsene del socialismo di stato, della politica dei sacrifici, dell'etica del lavoro. Oppone il rifiuto del lavoro perchè è cosciente che così sabota il profitto, non vuole lavorare otto ore legato alla catena, tuttavia vuole godere dei vantaggi dello sviluppo, vuole tutto e subito, senza mediazioni. E soprattutto non vuole riprodursi come forza lavoro fordista. La sua estraneità alle varie articolazioni del potere dipende da questo rifiuto dell'alienazione mentale e della fatica fisica. Non è disposto a mediare perchè in gioco è la sua vita. La composizione che culmina nel '77 è affatto diversa. Ha visto la parabola del keynesismo abbassarsi man mano, ha vissuto sulla propria pelle la fine del socialismo del capitale, ha percepito l'avvento del liberismo, il suo nichilismo, il suo principio di esclusione generalizzato. Mentre i soggetti del '77 vedono delinearsi la nuova realtà e accendono il conflitto, la sinistra storica continua ad insistere sulla politica dei "sacrifici" e sul compromesso storico finalizzati ad una ristrutturazione del keynesismo: almeno, questo afferma nel suo discorso pubblico. [...]

Il Pci poteva sì riuscire a impedire la saldatura tra l'operaio massa e la nuova composizione di classe "non garantita": ma ciò non poteva essere considerato come acquisito una volta per tutte. All'interno di questo quadro, apparentemente senza uscita, il Pci fece la sua scelta che consisteva nella repressione vasta e profonda del movimento antagonista. Dal lato politico, Lama e Berlinguer accettarono in pieno la politica dei "sacrifici" (tra i quali c'erano flessibilità e mobilità per la forza lavoro e tagli alla "scala mobile"). Si trattava di un uso politico della crisi, vista come l'unica via di uscita, che contemporaneamente avrebbe, determinando un processo ristrutturativo delle imprese e delle strategie del capitale, scompaginato la composizione dell'operaio massa e dato forza al percorso della precarizzazione della forza lavoro. Questa strategia veniva elaborata tenendo presenti una serie di variabili in campo: il futuro sviluppo del capitale a livello internazionale, la crisi ormai irreversibile dei Paesi socialisti (Berlinguer aveva parlato della "fine della forza propulsiva della Rivoluzione d'Ottobre"), l'evoluzione della realtà bipolare Usa/Urss. La classe dirigente del Pci pensava anche alla eventualità della fine della forza propulsiva del keynesismo? E' certo che il liberismo dava già segnali di presa della realtà ; il Pci, rimane innegabile che si preparava, seguendo la tradizione togliattiana, a ripristinare un ferreo controllo sulla classe, per potere avere campo libero per affrontare, quale che fossero le nuove situazioni interne e internazionali, il nuovo corso. [...]

Farsi Stato e reprimere duramente il movimento del '77 si inserisce in questa complessa partita. I tentativi di controbattere il movimento sul lato dell'analisi, erano stati fatti e culminarono, lo vedremo fra poco, nell'operazione condotta da Asor Rosa. Tentativi che fallirono. Il movimento aveva elaborato al suo interno potenti "armi della critica" attraverso la rivisitazione della storia del movimento comunista del Novecento e del pensiero di Marx. L'operaismo era un'arma formidabile, il leninismo rivisto dell'organizzazioni (avanguardie non più esterne alla classe, ma interne alle lotte), avrebbe lasciato, con lo scioglimento di Potere Operaio e Lotta Continua, poi spazio alle forme più conseguenti della democrazia diretta; più in generale l'intelligenza, la forza creativa, l'innovazione messe in campo avevano un'enorme forza di penetrazione e di diffusione. Se lo stato vedeva nel movimento un formidabile avversario sul lato della legittimità e pertanto decise di spostare il confronto sul piano militare dove era oggettivamente più forte, il Pci, che vedeva nel movimento un nemico tanto più temibile quanto più questo attaccava la sua tradizione che consisteva in un marxismo scolastico e una pratica piattamente riformista, decise per la repressione. Due visioni inconciliabili si scontravano: stalinismo contro democrazia diretta; marxismo terzointernazionalista contro operaismo; etica del lavoro (il capitale, i sindacati ed il socialismo reale, dunque) e rifiuto del lavoro capitalistico (sganciamento del salario dalla produttività nella progettazione di una società che trova il suo principio costitutivo non nel profitto ma in un rapporto positivo con la natura e con gli esseri umani). Come dopo la Liberazione, la liquidazione del movimento partigiano costituì la precondizione per il controllo del partito sulla classe, anche se questo significava sacrificare le forze che avrebbero potuto innestare un processo di profondo rinnovamento della società , così nel 1977 la liquidazione del movimento antagonista costituiva la precondizione della pace sociale anche se ciò doveva significare la criminalizzazione di un'intera generazione e del suo immenso patrimonio di intelligenza, di innovazione e di generosità. [...]

Laboratorio del precariato sociale CRASH!
postato da: doic alle ore 13:33 | Link | commenti
categoria:
mercoledì, 04 aprile 2007
PROGRAMMA DEFINITIVO
SAGRA DEL PRECARIO 2007


tutti i giorni e tutte le notti concerti - dj's - dibattiti - proiezioni - e molto altro ancora..
tutte le sere CENA SOCIALE!

VENERDI 27 APRILE

aperitivo
(dalle 19:00)

I Vitelloni
'60-'90 Italian Style

concerto
(ore 22:00)
Humanoira
(Indie from Livorno
+

Teatro Degli Orrori
(Pierpaolo Capovilla from "One Dimensional Man", Francesco Valente from "One Dimensional Man" e Gionata Mirai from "Super Elastic Bubble Plastic")
+

Canti In Asociale feat. Denok
(hip hop)
dj night
(dalle 24:00 a oltranza)
Antarex & Palline presents
" Remembering Imperiale"
SABATO 28 APRILE
dibattito
(ore 16:00)
Precarietà e reddito
intervengono: Chainworkers Milano, Fumagalli (docente di economia politica all'Università di Pavia), Collettivo Firenze Precaria, Precaut Livorno, Rete del precariato sociale Viareggio Massa
aperitivo
(dalle 19:00)
Dj Skylo
Rock 360°
concerto
(ore 22:00)
Three in one gentleman suit
+

Plaisir
Roma Metal-Core-Noise-Pop
dj night
(dalle 24:00 a oltranza)
Dr Papa Dj
+

Alfa Romero
dj-set live-set (techno house)
DOMENICA 29 APRILE
dibattito
(ore 18:00)
Diritto alla casa, proposte e strategie
intervengono: Coordinamento cittadino di lotta per la casa (Roma), Movimento di lotta per la casa (FI), Unione Inquilini (LI), M.A.O. (BO), Precaut Livorno
aperitivo
(dalle 19:00)
Prezio Dj
(Dance Hall - Raggae)
concerto
(ore 22:00)
Carneigra
(Folk Livorno)
dj night
(dalle 24:00 a oltranza)
Trinacria Gio Family
Raggae - Dance Hall
LUNEDI 30 APRILE
dibattito
(ore 18:00)
Trasformazioni economiche e urbane nella nostra città
intervengono: Lavoratori Ex Delphi, Collettivo lavoratori call center Telegate, Precari ATL
aperitivo
(dalle 19:00)
Trptical Trp
All is electro
teatro
(ore 22:00)
rappresentazione di teatro dell'oppresso sul diritto alla casa
dj night
(dalle 24:00 a oltranza)
LELE PROX e C.U.B.A. Cabbal
Milano drum'n'bass night
MARTEDI 1° MAGGIO

PARADE CONTRO IL LAVORO PRECARIO
ORE 18:00 IN PIAZZA DEL MUNICIPIPIO

 

postato da: doic alle ore 13:22 | Link | commenti (2)
categoria:
mercoledì, 04 aprile 2007
siamo lieti di comunicarvi che sono stati aggiunti al programma gli HUMANOIRA e un noto gruppo Hip Hop da Pescara, i Canti In Asociale


fra poco verrà pubblicato il programma definitivo
postato da: doic alle ore 11:51 | Link | commenti
categoria: